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A.I.R.S. onlus
Associazione Italiana per la Ricerca sulla Sordità
In collaborazione con:
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mini_logo_airs LA SORDITA’ NELL’ANZIANO printer

La sordità è una delle problematiche più comuni che affliggono gli anziani. 1 adulto su 3 con più di 60 anni e il 50% sopra gli 85 anni riporta sordità. I problemi di udito possono rendere difficile capire e seguire le istruzioni del medico, rispondere ai segnali di allarme, sentire il campanello della porta, il citofono, il telefono. Possono inoltre rendere difficile conversare tranquillamente e piacevolmente con familiari e amici. Tutto ciò può esser frustrante, imbarazzante e a volte pericoloso.

 1. ho problemi di udito?

Risponda da solo alle seguenti domande. Se risponderà “si” a 3 o più di queste domande potrebbe avere problemi di udito ed essere necessaria una visita specialistica per valutarlo.


Ho problemi a sentire al telefono?

Ho problemi a sentire se c’è del rumore di sottofondo?

E’ difficile per me capire quando più persone parlano contemporaneamente?

Mi sforzo a capire una conversazione?

Mi sembra che molte persone non parlino chiaramente?

Fraintendo quello che le persone stanno dicendo o rispondo in modo inappropriato?

Chiedo spesso alle persone di ripetere?

Ho problemi a capire la voce di donna o dei bambini?

Le persone si lamentano perchè tengo il volume della TV troppo alto?

Sento molti sibili, campanellini?

Alcuni suoni mi sembrano troppo forti?


 

2. cosa potrei fare?

I problemi di udito sono un disturbo serio. La cosa più importante da fare se pensa di averli è di rivolgersi ad un medico. Il suo medico di fiducia può indicarle un otorinolaringoiatra , specializzato in orecchio naso e gola che proverà a scoprire perché lei ha problemi di udito e le offrirà le opzioni di trattamento. In occasione della visita otorinolaringoiatria potrà effettuare l’esame audiometrico e tutti gli esami strumentali necessari per capire meglio le cause della sua situazione. Gli esami vengono di solito svolti da un audiometrista, tecnico specializzato.

3. perché sto perdendo l’udito?

La sordità ha numerose cause. Molte persone perdono lentamente l’udito nel tempo, con l’andare avanti dell’età. Questa condizione è detta presbiacusia. Non si conoscono le cause della presbiacusia, ma sembrano essere di tipo ereditario. Un’altra causa di presbiacusia è l’esposizione a rumori troppo forti, chiamata più precisamente sordità da rumore. Molti operai del settore edilizio, contadini, musicisti, operatori degli aeroporti, meccanici, fabbri, falegnami e militari hanno problemi di udito a causa dell’eccissiva esposizione a rumori forti. A volte l’esposizione a rumore forte e prolungata può portare acufeni, suoni percepiti negli orecchi come fruscii, ronzii, tintinnii.

La sordità può essere causata da virus, batteri, problemi circolatori o cardiaci, traumi cranici, tumori e da certi farmaci.

4. Quali trattamenti e strumenti mi possono aiutare?

Il trattamento dipende dai problemi di udito ed è strettamente personalizzato. Spesso è consigliabile l’uso di protesi acustiche che sono strumenti che si indossano dietro l’orecchio o al suo interno. Aumentano il volume dei suoni, precisamente aumentano i suoni in modo da renderli comodamente udibili. Scegliere una protesi acustica non è facile quindi bisogna rivolgersi per prima cosa ad un otorinolaringoiatra o ad un audiologo che dopo aver effettuato la visita e gli esami strumentali può consigliare la protesi acustica più adatta al proprio bisogno. Quindi ci si deve rivolgere a personale specializzato (audioprotesista) che farà provare uno o più tipi di protesi acustica fino ad ottenere l’amplificazione migliore sia nella qualità che nella quantità di suono, protesi adatta allo stile di vita di ciascuna persona. Appena messa la protesi sarà necessario un periodo (circa 3 mesi) di adattamento per arrivare al migliore risultato. Durante l’adattamento è necessario recarsi periodicamente dall’audioprotesista che provvederà agli aggiustamenti necessari.

Negli ultimi anni si sta perfezionando e diffondendo l’uso di impianti cocleari. Si rivelano necessari quando non è possibile per la gravità della perdita uditiva l’uso della protesi acustica o quando questa non può garantire, come nel caso di bambini con sordità congenite profonde, un corretto apprendimento del linguaggio. Consiste in un microfono e trasmettitore, in un processore e in un ricevitore. Il processore è installato direttamente nella coclea mediante un intervento chirurgico.

5. i miei familiari e i miei amici possono aiutarmi?

Certo. Ecco alcune cose che si possono fare:

· parlare con i propri amici e familiari della propria sordità. Debbono sapere che per lei sentire è difficile. Conoscendo la sua situazione i familiari e gli amici possono aiutarla.

· Dica ai suoi familiari e amici di parlarle guardandola, in modo che lei possa vedere il loro viso. Vedere le espressioni del volto può certamente aiutarla a capire meglio.

· Chieda alle persone di parlare più forte, ma senza urlare. Dica che non debbono parlare più lentamente, ma solo più chiaramente.

· Spenga la TV o la radio se non la sta ascoltando. Mentre parla con qualcuno il rumore di sottofondo diminuisce la sua capacità di capire.

· Anche quando va nei ristoranti, non si sieda in un tavolo rumoroso, vicino alla cucina, in un posto di passaggio o vicino alla misura. Il rumore di sottofondo le rende difficile capire le persone.

 PRESBIACUSIA

 1. Cos’è la presbiacusia?

È la perdita di udito che appare gradualmente con l’età. Circa il 30-35% dell popolazione adulta tra i 65 e i 75 anni ha una sordità. Si stima che circa il 40-50% delle persone con più di 75 anni hanno una sordità.

Di solito la presbiacusia coinvolge le alte frequenze, cioè rende difficile per esempio sentire un cinguettio o il suono del telefono ma un rombo di un motore nella strada è perfettamente udibile. Nel linguaggio le alte frequenze sono quelle che veicolano le consonanti, ecco perché nella perdite uditive di questo tipo si ha una riduzione nella comprensione delle parole in un ambiente rumoroso o mentre più persone parlano insieme.

Ci sono varie cause di presbiacusia. Più comunemente essa insorge a causa di cambiamenti nell’orecchio interno durante l’invecchiamento, ma può anche derivare da cambiamenti dell’orecchio medio o lungo il decorso del nervo acustico che porta l’informazione al cervello. Di solito colpisce bilateralmente in modo simmetrico. A causa del fatto che insorge gradualmente la maggior parte delle persone non si accorge che il proprio udito sta diminuendo.

2.  Quali sono i sintomi di presbiacusia?

Nella presbiacusia i suoni risultano più bassi di volume e meno chiari. Ciò rende più difficile sentire e capire il linguaggio. La presbiacusia può dare i seguenti sintomi:

· i discorsi degli altri possono sembrare indistinti o borbottati

· può essere difficile sentire suoni come “s” “z” che sono ad alta frequenza

· in presenza di rumore è difficile capire i discorsi

· la voce di uomo è più facile da capire che quella di donna o di un bambino

· certi suoni sembrano troppo forti e fastidiosi

· può essere presente acufene, ronzio auricolare

3.  Quali sono le cause della presbiacusia?

Si tratta di una perdita uditiva neurosensoriale che coinvolge quindi l’orecchio interno o il nervo acustico. È più comunemente causata da cambiamenti graduali dell’orecchio interno.L’effetto cumulativo di ripetute esposizioni a suoni forti può causare la perdita neurosensoriale. Possono concorrere cause familiari, ereditarie, svariate condizioni di salute generale, effetti collaterali di certi farmaci.

La presbiacusia può inoltre essere dovuta a problemi microcircolatori dovuti a cardiopatie, pressione arteriosa alta, diabete, altri problemi circolatori. La perdita uditiva può essere leggera, moderata o grave.

 4. Cosa si può fare?

Molte delle perdite uditive da rumore possono essere prevenute. Evitare tutte le possibili fonti di rumore dannoso, come armi da fuoco, attrezzi da giardino, attrezzi da falegnameria ecc. si possono usare protezioni come cuffie specifiche o tappi ad alta protezione per evitare ogni possibile danno. È importante inoltre la durata dell’esposizione che deve essere ridotta al minimo o avere delle pause di “riposo uditivo” tra una esposizione e l’altra.

Una volta che la presbiacusia si è instaurata è bene, se necessario, usare protesi acustiche