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A.I.R.S. onlus
Associazione Italiana per la Ricerca sulla Sordità
In collaborazione con:
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mini_logo_airs LA TINNITUS RETRAINING THERAPY (TRT) printer

      La TRT ( Tinnitus Retraining Therapy) è una metodica riabilitativa messa a punto da Jastreboff all’inizio degli anni’90. E' la più nota e diffusa fra le terapie basate sul concetto di "sound habituation" cioè di desensibilizzazione alla percezione dell'acufene mediante la somministrazione di suoni terapeuticamente adeguati. Il nostro Centro ha parzialmente integrato la strategia originaria introducendo alcune modifiche legate all’esperienza accumulata in tanti anni di lavoro. Il protocollo riabilitativo inizia sempre con un accurato “counselling” condotto dalle nostre terapiste della riabilitazione esperte nel campo specifico della TRT; in seguito al colloquio si deciderà, in base ad una particolare classificazione clinica audiologica (categorizzazione) del paziente, quale modello terapeutico adottare soprattutto per quanto riguarda gli strumenti e le modalità di impiego. Essi saranno diversi infatti a seconda che il paziente presenti una ipoacusia oppure una iperacusia e a seconda dell’effetto prodotto nel proprio disturbo da parte del rumore ambientale. Il trattamento è largamente basato sulla “terapia del suono” e sul cosiddetto "arricchimento sonoro”. La stimolazione acustica più idonea alla desensibilizzazione in pazienti che non necessitano di correzione protesica è quella prodotta da leggeri suoni appena udibili, applicati sul lato affetto. Tali suoni possono essere di vario tipo, preferibilmente rumori composti da tante tonalità  insieme (rumore bianco) ma talvolta può essere utile l’utilizzazione dei suoni “centrati” ("pitch noise") su alcune frequenze, o suoni modulati oppure ancora suoni frattali tipo “zen”. I dispositivi che permettono questo tipo di stimolazione, i cosiddetti “generatori di suono” sono pertanto diversi e vanno scelti caso per caso.

      Verrà spiegato al paziente che lo scopo primario è quello di ottenere una graduale desensibilizzazione nei riguardi dell’acufene con una diminuzione progressiva del fastidio ed aumento della tollerabilità per ottenere infine, anche se non strettamente necessario, una riduzione di intensità soggettiva, cioè, come si dice in gergo tecnico, della loudness. L’obiettivo della riabilitazione è quello di modificare, attraverso lenti fenomeni di “riadattamento neuroplastico”, tutti quei meccanismi nervosi che, in seguito ad un danno od alterazione periferica, spesso della coclea, hanno reagito con fenomeni di ipereccitabilità ed iperattività. Questa iperattività viene infatti interpretata dal cervello proprio sotto forma di suoni anomali cioè di acufeni. In questa fase sarà spesso utile procedere in caso di perdite uditive di rilievo ad una applicazione di moderni apparecchi acustici, se possibile del tipo “open-fitting” cioè non occludenti il condotto uditivo, onde raggiungere più razionalmente gli obiettivi della riabilitazione TRT e restituire all’orecchio il patrimonio di suoni mancanti di cui è rimasto deprivato.Uno dei vantaggi della sound therapy secondo il protocollo TRT è quello di ordine pratico: la possibilità cioè di poter condurre il trattamento a casa e comunque  durante le normali attività quotidiane.  E’ spesso utile associare alla terapia del suono ”terapie d’appoggio” prevalentemente costituite da esercizi di rilassamento-decontrazione o tecniche di acquisizione strumentale dell’autocontrollo di alcune funzioni muscolari, mediante biofeedback.

Sulla possibilità di impiego di vari tipi di stimolazione si rimanda a quanto esposto in “Acufeni”.