Acufeni Cross-Modali

TIPO: CROSS-MODALI (SOMATO-SENSORIALI E MUSCOLO-SCHELETRICI)

Si tratta di acufeni che riconoscono alla loro base fenomeni interessanti di connettività fra sistemi sensoriali diversi, la cosiddetta “cross-modalità” sensoriale. E’ da tempo nota la possibilità che stimoli acustici possano generare reazioni nell’apparato visivo o in quello motorio; è meno nota l’evenienza che stimoli motori o che agiscono su sensori non uditivi possano provocare sensazioni o percezioni di tipo acustico; è il caso degli acufeni “somato-sensoriali” definibili pertanto acufeni “cross-modali”. Come Centro Acufeni da qualche anno abbiamo rivolto particolare attenzione a questa modalità di insorgenza di acufeni; nella nostra esperienza si tratta principalmente di acufeni di origine muscolo-scheletrica ed in particolare cranio-cervico-mandibolare quindi non legati alla modalità fisiologica specifica o classica, la via dell’orecchio per intenderci, ma a modalità diverse. Il sistema Somato-sensoriale è appunto un vero e proprio sistema sensoriale, che affianca quello uditivo, quello visivo, quello olfattivo-gustativo, quello tattile; è fornito di una miriade di sensori posti in ogni parte del corpo (muscoli, tendini, pelle, guaine dei nervi, articolazioni, visceri interni ecc) con lo scopo di raccogliere quante più informazioni da condividere con il sistema nervoso centrale e rendere quanto più plastico e flessibile l’intero sistema. Usano proprie vie o reti nervose che portano al cervello, ma alcune loro stazioni possono scambiare sinapsi con le vie uditive afferenti verso il cervello: il dato è emerso da interessanti studi anatomici recenti. Non ci si deve meravigliare pertanto se muscoli disfunzionanti del collo e delle spalle, articolazioni e muscoli mandibolari in situazioni di sofferenza (anche il semplice bruxismo) ecc. possano inviare alle aree uditive cerebrali stimoli ed informazioni che vengono interpretate come “allarme” dai decodificatori uditivi, e generare pertanto fenomeni reattivi traducibili in sensazioni e percezioni sonore (acufeni). Molti degli acufeni che nella nostra esperienza quotidiana ci vengono riferiti dai pazienti sono insorti in concomitanza con terapie o manovre dentarie o cervicali, movimenti del collo o della mandibola, problematiche posturali e pertanto collocabili in questa tipologia di acufeni.

Per quanto riguarda il trattamento il nostro algoritmo prevede l’esecuzione di un test preliminare orientativo di screening somato-sensoriale cranio-cervico-mandibolare, in cui si evidenzieranno ed annoteranno le variazioni dell’acufene in concomitanza con manovre codificate della mandibola e del collo. Anche se per questi acufeni non sia preclusa del tutto la “terapia del suono” (TRT od altri procedimenti simili), l’indicazione va posta con molta attenzione, i trattamenti più incisivi sono quelli eziologici che devono emergere dalle eventuali successive consulenze specialistiche (per es. quella gnatologica per le problematiche odonto-mandibolari, quella fisiatrica o osteopatica per le alterazioni cranio-cervicali), soprattutto se il test di screening e l’anamnesi siano risultati molto indicativi della possibilità di un coinvolgimento somato-sensoriale.